10Nov2021

Banchine e depositi funzionali alle operazioni e ai servizi portuali: l’Imu non è veramente dovuta?

A partire dal gennaio del 2020 - in forza dell’articolo 1, comma 578, della legge del 27 dicembre 2017, n. 205 - le banchine e le aree scoperte dei porti adibite alle operazioni e ai servizi portuali, nonché quelle adibite al servizio passeggeri (compresi i croceristi), di competenza delle Autorità di sistema portuale e le connesse infrastrutture stradali e ferroviarie, i depositi ivi ubicati strettamente funzionali alle predette operazioni e servizi, vanno censiti nella categoria E/1, anche se affidati in concessione a privati. La novella merita particolare attenzione dal momento che immediata conseguenza di tale classamento in categoria E/1 è la non debenza dell’IMU sui predetti immobili. Si tratta, dunque, di una norma potenzialmente idonea a porre fine ai numerosissimi contenziosi che, oramai da oltre un decennio, interessano i porti italiani con riferimento ai criteri di accatastamento dei magazzini demaniali e la conseguente debenza dell’IMU da parte dei concessionari.

Sebbene la norma appaia chiara nello stabilire i requisiti necessari per il classamento in categoria E/1, sono già sorti i primi contenziosi contro l’Agenzia delle Entrate: da alcune settimane, infatti, appena cessata la sospensione - disposta a causa della pandemia- delle notifiche degli atti impositivi, numerosi concessionari portuali sono stati destinatari di avvisi di accertamento e rettifica del classamento, con cui l’Ufficio ha contestato il censimento in categoria E/1 degli immobili, richiesto nel corso del 2019 in applicazione del già ricordato art. 1, comma 578, della legge n. 205/2017. In alcuni casi, l’Ufficio ha eccepito la mancanza del requisito di “stretta funzionalità” dei depositi, requisito che in realtà è ritenuto ex lege sussistente in presenza di autorizzazione alle operazioni e ai servizi portuali rilasciata dalla competente Autorità di sistema portuale ai sensi dell’articolo 16, comma 3, della legge n. 84 del 1994.

Il testo completo dell'articolo può essere letto integralmente cliccando qui.

 

 

 

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Sabato 4 Dicembre 2021

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