Rassegne stampa: L’Imo apre al primo quadro normativo globale dedicato alle navi autonome e a controllo remoto

L’Imo apre al primo quadro normativo globale dedicato alle navi autonome e a controllo remoto

Settembre 8, 2026

Su questo numero del quotidiano “IL SECOLO XIX” è apparso l’articolo a cura dell’Avv. Marco Lenti dello Studio Legale Mordiglia (studio membro di ASLA Associazione Studi Legali Associati) in cui si discute dell’International Code of Safety for Maritime Autonomous Surface Ships (MASS Code), adottato 22 maggio 2026 dal Maritime Safety Committee dell’IMO ed entrato in vigore il 1° luglio 2026 in forma non vincolante. Il Codice rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione della navigazione autonoma su scala mondiale.

L’adozione del MASS Code segna il punto di svolta da una fase caratterizzata da singole iniziative nazionali e disegni sperimentali ad un impianto regolatorio internazionale ed armonizzato. Tale impianto mira quindi a fornire certezza giuridica e standard tecnici comuni per armonizzare il fenomeno delle navi autonome nel trasporto marittimo.

Con l’espressione Maritime Autonomous Surface Ships (MASS), l’IMO identifica le navi in grado di operare su diversi livelli di autonomia, rispetto all’intervento umano diretto.

Secondo la nuova normativa, i livelli di autonomia si dividono in quattro tipologie:

  1. Navi con processi automatizzati e supporto decisionale; dotate di un equipaggio completo a bordo e solo con alcune funzioni automatizzate
  2. Navi controllate da remoto con equipaggio a bordo; l’equipaggio pronto a intervenire se necessario
  3. Navi controllate da remoto senza equipaggio a bordo
  4. Navi completamente autonome; in grado cioè di assumere decisioni operative in modo indipendente.

 

Si tratta di una classificazione fondamentale perché consente di modulare i requisiti di sicurezza e le responsabilità operative sui diversi livelli di automazione che caratterizzano e caratterizzeranno il traffico marittimo.

Attualmente, Il MASS Code si applica alle navi mercantili soggette alla Convenzione SOLAS e punta a fare sì che le navi autonome raggiungano livelli di sicurezza ed efficienza equivalenti a quelli delle navi “tradizionali”.

Il testo completo dell’articolo può essere letto integralmente cliccando qui