Giuriste al Cinema
Quale ulteriore occasione di riflessione e confronto sulle tematiche femminili in ambito lavorativo, anche – ma non solo – strettamente legale, ASLA Women organizza un cineforum sul tema “donna e lavoro”, aperto ad avvocate e avvocati degli Studi ASLA.
Responsabili del progetto: Lia Campione ed Elena Felici.
Sulla rappresentazione delle giuriste nel cinema italiano e internazionale curata da Fulvio Pastore Alinante
Taxi Teheran
Film: Taxi Teheran (Iran, 2015)
Titolo originale:“Taksojuht”
Regista: Jafar Panahi
Attrice che interpreta il personaggio di donna giurista: anonima
Ruolo: sé stessa (avvocata)
Commento: “Tra i passeggeri di diverse estrazioni sociali che salgono e scendono dal taxi guidato da Jafar Panahi c’è anche un’avvocata, con la quale il regista iraniano ha condiviso un passato di carcere e torture. La ‘Signora delle rose’ (come viene chiamata dalla nipotina di Panahi) sta andando a visitare la famiglia di una ragazza incarcerata semplicemente per aver tentato di entrare in uno stadio (tema già denunciato da Panahi in ‘Offside’, e tornato di attualità con l’incarcerazione di Ghoncheh Ghavami).
Sospesa dall’ordine degli avvocati di Teheran per le sue battaglie legali controcorrente, la coraggiosa collega — viso aperto e sorridente, il velo che copre appena i capelli rossi, la cartella consunta in un braccio e un mazzo di rose rosse nell’altro — raccomanda al regista, prima di scendere dal taxi, di togliere le sue espressioni di critica dalla versione finale del film: per non incorrere in accuse di ‘sordido realismo’…
Questo piccolo grande racconto di sfida e determinazione ha vinto l’Orso d’Oro 2015 come miglior film al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il Premio Fipresci (la Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) e altri ancora. E non dimentichiamo che nel 2003 fu proprio una giurista iraniana, Shirin Ebadi, giudice esiliata divenuta appassionata avvocata per i diritti umani, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la pace!”
Barbara, avvocata – Milano
La costola di Adamo
La costola di Adamo è una pellicola del 1949 di produzione statunitense (titolo originale: Adam’s Rib) girata da George Cukor. Protagonista è l’indimenticabile Katharine Hepburn nel ruolo dell’avvocata Amanda Bonner.
Commento
“I love this movie. It’s so up-to-date, despite the time it was created. The chemistry between Katharine Hepburn and Spencer Tracy is fascinating. Here are two attorneys, married and settled until this case separates them. Amanda Bonner is a strong believer in “Equality for Women”. As the case proceeds, so does the competitiveness between the couple… of course, it’s a comedy and it ends well. But it shows how a woman who is a lawyer is ready to compromise her personal life to win a case. Amanda uses every trick to prove that women are not the weak sex, and can be strong!”
Fanny, avocat – Milano
Cate McCall
Cate McCall – Il confine della verità è un film statunitense del 2013 (titolo originale: The Trials of Cate McCall) girato da Karen Moncrieff. Kate Beckinsale è la protagonista nel ruolo dell’avvocata Cate McCall.
Commento
“Cate è un’avvocata determinata, che lotta per una vita normale e per l’affidamento di sua figlia dopo aver attraversato un periodo difficile. Lentamente, riuscirà a riemergere dalla spirale che l’ha travolta. La caratteristica che più mi ha colpito in questo personaggio è la forza di volontà, l’unico strumento che ha per superare i propri errori. Ma soprattutto, le sue azioni in tribunale dimostrano che la cosa più importante, per lei, rimane la giustizia!”
Mariapaola, studentessa – Milano
Lo spazio bianco
Un film italiano del 2009 diretto da Francesca Comencini con Maria Paiato nel ruolo non protagonista di una magistrata della pubblica accusa.
Il commento
“Mi ha colpito in questo film il personaggio della magistrata che vive sola con i poliziotti della scorta ed è triste, incapace di esprimere emozioni, in una storia (che ha come protagonista Margherita Buy, donna intellettuale e fragile, mamma di un bimbo prematuro chiuso nel suo reparto di ospedale) incentrata proprio sulle difficoltà di condividere i sentimenti e gli impegni della vita (il padre del bambino non ha voluto assumersene la responsabilità). Io invece nella professione di giudice trovo molti stimoli, perché oltre al lavoro di routine ci sono casi e vicende umane a cui mi interesso sinceramente; nella mia vita privata do spazio anche alla passione per le arti figurative, e in generale alla creatività(non a caso mio figlio si chiama Michelangelo!)”
Caterina, magistrata – Napoli
Codice d'onore
Film di Rob Reiner del 1992 (titolo originale: A Few Good Men) con Demi Moore, co-protagonista con Tom Cruise nel ruolo dell’avvocata JoAnne Galloway.
Commento
“Amo questo film e le interpretazioni sia di Tom Cruise che di Demi Moore. JoAnne ha molto da dimostrare in un mondo di uomini; può essere molto convincente e sa come usare la sua femminilità quando le occorre. E’ molto decisa a seguire le regole, fino al punto di essere rigida ma anche di fare ciò che è giusto!”
Anna, avvocata – Londra
Spiral
Una serie televisiva francese trasmessa dal 2005 (titolo originale: Engrenages) con Audrey Fleurot nel ruolo protagonista dell’avvocata Joséphine Karlsson e con Elisabeth Macocco in quello dell’ufficiale giudiziario Marianne.
Il commento
“I admire her because she maintains her sense of self with ferocity, even against her own clients from the dark criminal underworld in Paris.”
Carol, managing partner – Londra
Accusato di omicidio
Un film sovietico del 1969 (titolo originale: Обвиняются в убийстве) diretto da Boris Volchek con Yelena Kozelkova nel ruolo della magistrata d.ssa Hromova.
Il commento:
Negli anni 60 in Unione Sovietica non c’erano molte donne in posizioni importanti come quella di giudice!
Questo film l’ho visto da bambina molti anni dopo e ricordo che mi colpì la forza della protagonista, che non si faceva convincere dalle frettolose accuse del pubblico ministero contro un ragazzo imputato di omicidio. Quella giudice cercava la verità con molta determinazione, e io pensai che era bello che una donna potesse comportarsi così…”
Karolina, giurista – Mantova
Erin Brockovich
Forte come la verità
Un film del 2000 diretto da Steven Soderbergh con Julia Roberts nel ruolo protagonista dell’assistente legale Erin Brockovich.
Commento
“Per me questa donna è un simbolo, perché è riuscita a creare ed ha gestito con successo un caso giudiziale straordinario per l’America e per tutto il mondo. Da sola, con una preparazione giuridica formata tutta sul campo, con le sue forze e la sua determinazione ha dimostrato qualcosa di grande!”
Tiziana, avvocato – Milano