Su questo numero del quotidiano “IL SECOLO XIX” è apparso l’articolo, a cura dell’Avv. Simona Viola e dell’Avv. Nicola Gambino di GPA GIUSPUBBLICISTI ASSOCIATI (studio membro di ASLA Associazione Studi Legali Associati), in cui si discute del disegno di legge governativo A.C. 2925, attualmente all’esame della Commissione Trasporti della Camera che si propone di riscrivere la governance dei porti italiani, attraverso una revisione della l. 28 gennaio 1994, n. 84.
Il fulcro della riforma è l’istituzione di Porti d’Italia S.p.A., società per azioni a capitale interamente pubblico, destinata ad affiancare le attuali 16 Autorità di sistema portuale (AdSP) nella gestione e nello sviluppo delle infrastrutture portuali.
Alla nuova società verrebbero affidate, con concessione novantanovennale, la progettazione e la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche, nonché gli interventi di manutenzione straordinaria nei porti appartenenti al sistema delle AdSP, cui rimarrebbero le funzioni di amministrazione degli scali, di gestione del demanio, di regolazione delle attività portuali e di manutenzione ordinaria. Resterebbe invece ferma la competenza regionale sui porti non ricompresi nelle circoscrizioni delle AdSP, secondo il vigente riparto di attribuzioni.
Porti d’Italia assumerebbe inoltre il compito di promuovere unitariamente il sistema portuale nazionale, soprattutto sui mercati internazionali, superando l’attuale frammentazione delle iniziative promozionali. Si tratta di una trasformazione radicale: per la prima volta, la programmazione e la realizzazione dei principali investimenti portuali verrebbero ricondotte a una regia nazionale unitaria, autonoma e indipendente rispetto alle amministrazioni territorialmente competenti sui singoli scali.
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