Su questo numero del quotidiano “IL SECOLO XIX” è apparso l’articolo a cura dell’Avv. Marco Manzone dello Studio Legale Dardani (studio membro di ASLA Associazione Studi Legali Associati) in cui si discute della recente decisione della Corte Suprema inglese nel caso King Crude Carriers SA v Ridgebury November LLC [2025] UKSC 39 che è intervenita su un tema centrale in materia di compravendita di navi: il pagamento del deposito e le conseguenze del mancato adempimento degli obblighi necessari per consentirne il versamento.
Il caso, oggetto della decisione, riguardava tre compravendite di navi concluse sulla base del formulario Norwegian SALEFORM, nella sua versione del 2012 (“NSF 2012”), comunemente adottato dagli operatori del settore. I compratori erano tenuti a versare un deposito pari al 10% del prezzo entro tre giorni bancari dalla conferma scritta dell’apertura del cosiddetto escrow account, ossia il conto presso il fiduciario terzo, il “Deposit Holder”, che avrebbe detenuto il deposito.
e parti erano, a loro volta, tenute a fornire al Deposit Holder la documentazione necessaria per l’apertura del conto. Tale documentazione riguardava, come ormai noto nella prassi, gli adempimenti cosiddetti Know Your Customer (KYC), relativi alla verifica del cliente e alla provenienza dei fondi.
I compratori non fornirono la documentazione necessaria. L’escrow account non venne quindi aperto e il deposito non fu versato. I venditori, dopo avere notificato la prontezza per alcune delle navi, risolsero successivamente i MOA ai sensi della clausola 13 (che nel formulario NSF 2012 disciplina l’inadempimento del compratore) e avviarono l’arbitrato, reclamando il pagamento dei depositi.
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