Trieste – Dopo decenni di relativa stabilità delle principali rotte marittime, l’incaglio dell’Ever Given nel Canale di Suez ha evidenziato la fragilità intrinseca dell’attuale architettura dei traffici globali. Un sistema fortemente dipendente da pochi e vulnerabili choke point, la cui operatività condiziona direttamente la fluidità degli scambi commerciali internazionali.
In tale contesto, il Mediterraneo rappresenta oggi un caso emblematico: unico bacino al mondo la cui centralità logistica è funzione diretta della transitabilità simultanea di quattro stretti strategici — Gibilterra, Bosforo-Dardanelli, Suez e Bab al-Mandeb — e dell’impraticabilità ancora strutturale della rotta artica.
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