Le imprese ‘startup’ in Italia: di cosa c’è bisogno

a cura di Amalia De Carlo

Se ne discute tanto, ma le giovani imprese italiane stentano ancora a reperire le risorse economiche che occorrerebbero: secondo un recente studio dell’Università Bocconi, gli investitori di private equity e venture capital partecipavano a fine 2014 in solo una startup su venti    

L'Università Bocconi di Milano ha presentato i risultati di un’indagine condotta su oltre tremila nuove aziende giovanili (le cosiddette “startup”) risultate iscritte al Registro delle Imprese entro il 2014. L’analisi è stata curata dai ricercatori Carmelo Cennamo e Umberto Fasano, che hanno anche verificato i dati di bilancio delle aziende innovative reperite in base a quanto riportato da AIDA (Analisi Informatizzata Delle Aziende).

Risultati? Senz’altro interessanti, anche se ancora poco incoraggianti. Lo studio ha evidenziato che solo il cinque per cento delle startup italiane risulta partecipato da investitori esterni in operazioni di private equity ovvero venture capital, e che in meno di una startup su tre vi è un’altra società fra i detentori di capitale sociale.

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Il diritto dei trasporti e la Brexit

a cura di Amalia De Carlo

Intervista all’Avv. Alberto Pasino (Studio Legale Zunarelli, sede di Trieste), responsabile del Gruppo di lavoro ASLA dedicato al diritto dei trasporti: le novità di questo importante settore e le conseguenze della Brexit

Domanda: Avvocato Pasino, come responsabile del gruppo di lavoro di ASLA dedicato al diritto dei trasporti, può illustrarci brevemente le vostre attività?

Risposta: Il Gruppo è composto da oltre venti avvocati, appartenenti a diversi Studi Membri di ASLA fra cui Gianni Origoni Grippo & Cappelli, LCA, Legance, Loconte, Mordiglia, Pavia e Ansaldo, Zunarelli. Ci concentriamo sulla formazione, rivolta ad avvocati, giuristi d’impresa e pratici della materia interessati all’approfondimento delle tematiche del diritto marittimo, portuale, aereonautico e terrestre, e alla divulgazione, nell’ambito di un pubblico più vasto, delle più recenti novità di tali settori.

D: Quali iniziative avete in corso?
R: Sul primo versante operiamo attraverso l’organizzazione di seminari, rivolti a giuristi e pratici, di approfondimento di tematiche attinenti alla sfera del diritto dei trasporti. L’esempio più recente è la partecipazione del Gruppo all’organizzazione, assieme alle Università di Bologna, Swansea, Gent e Castellon de la Plana, del seminario internazionale di ricerca in diritto marittimo, portuale e dei trasporti che ha avuto luogo quest’estate presso l’ateneo bolognese, ove sono convenuti ricercatori da tutto il mondo per confrontarsi, assieme agli avvocati degli Studi partecipanti al Gruppo di lavoro, sulle problematiche più recentemente emerse nel panorama trasportistico mondiale (è in corso la pubblicazione degli atti, con il sostegno di ASLA).

            Vi è poi la divulgazione: ne è un esempio la pubblicazione sul Meditelegraph, il periodico che Il Secolo XIX dedica al Diritto dei trasporti marittimi, di articoli redatti dai legali del Gruppo, focalizzati su tematiche giuridiche afferenti la materia dei trasporti. Ricordo con soddisfazione che il Gruppo è stato premiato per il suo dinamismo in occasione dell’assemblea annuale dell’Associazione!

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Notiziario ASLA in salute e in crescita

cura della Redazione di ASLA

 

Torna il Notiziario dopo la pausa estiva, con molti contenuti e l’invito ad aiutarci nel migliorarlo e arricchirlo ulteriormente: inviateci i vostri suggerimenti e proposte di articoli

 

Il nostro Notiziario è giunto al nono numero per quest’anno, e ci auguriamo risulti di interesse e stimolo per tutti i lettori, non solo di ASLA. Le proposte di argomenti da trattare sono sempre ben gradite, basta scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.: ci impegneremo a dar seguito agli spunti più validi che ci farete pervenire…

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Emergency arbitration: Theory and practice

È in programma, giovedì 29 settembre a Roma, il seminario "Emergency arbitration: Theory and practice" organizzato nell'ambito del Gruppo di Lavoro Arbitrato di ASLA, con il supporto delle maggiori istituzioni arbitrali internazionali e associazioni attive nel mondo dell’arbitrato.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da inviare al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Nell'allegato le modalità di iscrizione.

La gestione dell’Organismo di Vigilanza secondo il D.Lgs. 231/2001 e l’integrazione con la nuova Norma Uni En Iso 9001:2008

Si terrà mercoledì 21 settembre a Roma – presso la Sala Convegni - Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma a Piazzale delle Belle Arti, 2 –  il convegno organizzato da ASLA con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma dal titolo "La gestione dell’Organismo di Vigilanza secondo il D.Lgs. 231/2001 e l’integrazione con la nuova Norma Uni En Iso 9001:2008". L'evento avrà luogo dalle 14:30 fino alle 18:30 e, agli iscritti partecipanti, darà diritto a ricevere 4 crediti formativi (per Avvocati e Dottori Commercialisti).

È possibile iscriversi attraverso il sito dell’Ordine dei Commercialisti e Esperti Contabili (www.odcec.roma.it – sezione Catalogo corsi in aula)

La partecipazione è gratuita, in allegato il programma.

Proprietà Intellettuale: come muoversi negli USA

di Amalia Di Carlo

L' agenzia ICE (già ‘Istituto nazionale per il Commercio Estero’) ha pubblicato una Guida pratica alla proprietà intellettuale negli Stati Uniti. In questa intervista, l'Avv. Gabriel Cuonzo (Studio Trevisan & Cuonzo) ci spiega come muoversi in quel mercato, tenuto conto delle differenze normative

Domanda:  Avvocato Cuonzo, il Suo Studio è ben noto (fra l’altro) nel settore della proprietà intellettuale. Lei conoscerà sicuramente bene la ‘Guida pratica alla proprietà intellettuale negli Stati Uniti’ recentemente pubblicata dall’agenzia ICE. Può aiutarci a comprendere quali sono le principali informazioni che un'azienda italiana operante (o interessata a operare) negli USA deve conoscere?
Risposta:  Ovviamente dipende dal settore industriale. In linea generale, il mercato statunitense impone standard regolatori (in particolare norme sulla sicurezza dei prodotti e la responsabilità del produttore) molto più elevati della maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea. Per alcuni settori, tra cui l’automotive, il farmaceutico e il medicale, occorre un'altissima attenzione, data l’estrema severità della legislazione USA. Il lancio di un prodotto italiano negli USA dev’essere preceduto da un'accurata verifica di compliance legale, per cui è altamente consigliabile l’assistenza di uno studio legale americano. Per quanto riguarda in particolare la proprietà intellettuale, l’impresa italiana dovrebbe impostare la propria strategia di marketing negli USA avendo presenti i possibili diritti di proprietà intellettuale preesistenti, a favore di terzi, in tale mercato. Un buon lavoro preparatorio può e deve essere condotto almeno dodici mesi prima del lancio di prodotti negli Stati Uniti, attraverso l’analisi dei brevetti e marchi che vi risultano in vigore e possono costituire un ostacolo – potenzialmente letale – alla penetrazione in quel mercato.

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Il Quaderno ASLA sulle clausole di covendita

di Amalia Di Carlo

Il Gruppo di lavoro ASLA sul Diritto d'impresa pubblica il suo primo Quaderno, sull’importante tema societario delle clausole di covendita: intervista al curatore, Prof. Avv. Diego Rufini (Studio Associato RSG)

Domanda:  Avvocato Rufini, Le è stato affidato il compito di curatore e coautore del primo ‘Quaderno’ pubblicato dal Gruppo di lavoro ASLA sul Diritto d'impresa, sull’argomento delle clausole di covendita. Quali sono le caratteristiche di questa pubblicazione? E quando sarà disponibile?
Risposta:  Il Quaderno sarà disponibile già all’inizio di settembre, e ha l'obiettivo di mettere a disposizione degli operatori una pubblicazione nella quale siano affrontate, con taglio pratico (seppur senza trascurare un inquadramento sistematico), le questioni che possono sorgere e che sono sorte in sede di applicazione di tali clausole. In ragione di tale obiettivo, vengono esaminati i problemi inerenti la validità e la natura delle clausole di covendita (spesso note ai tecnici con la terminologia inglese ‘drag along’, ‘bring along’ e ‘tag along’), e le soluzioni ad essi forniti in sede giudiziaria e arbitrale. L'ultimo capitolo, inoltre, è dedicato all'analisi di alcuni modelli di tali clausole in lingua italiana e inglese.

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Fondazione Francesca Rava: al fianco dei bimbi in difficoltà

Logo Fondazione Ravadi Amalia Di Carlo

La Fondazione Francesca Rava, che rappresenta in Italia l’organizzazione umanitaria N.P.H.-Nuestros Pequeños Hermanos (‘i nostri piccoli fratelli’), lotta ogni giorno al fianco dei bambini in difficoltà nel mondo. In questa intervista, la Presidente Avv. Mariavittoria Rava ci parla del suo lavoro.

Domanda:  Avvocata Rava, ci presenta in breve la Fondazione Francesca Rava onlus, da Lei presieduta, e può raccontarci come è nata?
Risposta:  La storia per me comincia insieme a mia sorella Francesca, bambine e poi ragazze inseparabili. Mia sorella, giovane, forte e generosa, con una particolare attenzione e amore per i bambini, il 7 febbraio di 17 anni fa mi chiamò al telefonino, e io le parlai e la salutai, purtroppo per l’ultima volta. Una brutta e insicura autostrada, quel giorno, l’ha portata via, mentre tornava vincente e felice dopo la giornata sulla neve di KPMG, per cui lavorava.

La perdita di mia sorella ha stravolto tutti i miei obiettivi, di una vita destinata a svolgersi nel più classico dei percorsi di lavoro – come avvocato e notaio – e di vita. Il destino ha poi scritto il resto. In occasione di una delle consulenze gratuite che fornivo, ho avuto modo di incontrare l’organizzazione umanitaria N.P.H.-Nuestros Pequeños Hermanos (‘i nostri piccoli fratelli’), nata nel 1954 con l'intento di salvare i bambini orfani e abbandonati nelle sue case orfanotrofio e ospedali in 9 paesi dell’America Latina. N.P.H. aveva già da anni sedi in tutti gli altri principali Paesi europei, ma non in Italia, e volevano aprire anche nel nostro Paese.

A quel punto l'energia e l'amore per i bambini di mia sorella Francesca è diventato il mio: ed è nata la Fondazione Francesca Rava-N.P.H. Italia onlus. Ho deciso di lasciare l’avvocatura e adesso mi dedico a tempo pieno a questo progetto – incoraggiata, sostenuta e concretamente aiutata da tanti amici che credono, insieme a me, all’importanza di questo progetto.

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Sabato 24 Agosto 2019

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