03Giu2018

Il dibattito pubblico per prevenire i conflitti sulle grandi opere

Una delle maggiori criticità che sovente si pone in sede di realizzazione di una grande opera infrastrutturale è la contestazione dell’intervento da parte di gruppi di cittadini che, organizzati in comitati a volte supportati da qualche formazione politica, si oppongono all’opera, trovando spesso vasta eco nei mass media. Ciò finisce con creare non poche difficoltà alle amministrazioni locali interessate, anche quando le stesse vedrebbero con favore la realiz- zazione dell’opera. Al fine di prevenire questi conflitti, o quantomeno contenerne gli effetti, il nuovo Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 50/2016), all’articolo 22, comma 2 ha previsto l’obbligatorio ricorso alla procedura di dibattito pubblico con riferimento alle opere che superano un determinata soglia dimensionale, rinviando ad un apposito DPCM per la indi- viduazione di dette soglie con riferimento alle diverse tipologie di opere, oltre che per la definizione delle modalità di svolgimento del dibattito pubblico. Tale normativa è stata, in effetti, adottata con il DPCM 10 maggio 2018, n. 76, pubblicato nella GU del 25 giugno 2018, e quindi il dibattito pub- blico dovrà essere attivato in relazione ai nuovi interventi con riferimento ai quali il provvedimento di affidamento dell’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnico–economica sia stato approvato dopo la data di entrata in vigore di detto decreto, vale a dire il 24 agosto 2018.

Il testo completo dell'articolo, che appare alle pagine 14 e 15 della pubblicazione, può essere letto integralmente scaricandolo qui.

 

 

 

 

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